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Notizie Go Club del Tortellino

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Il Gioco del Go sulla via Emilia e non solo
Aggiornato: 6 min 27 sec fa

La complessità nei giochi

Sab, 18/04/2026 - 15:16

Leggendo l’ottimo “Il grande libro degli Scacchi” di Dario De Toffoli e Leo Colovini, per Sperling&Kupfer – 2009, ho trovato questo interessante contributo sulla valutazione della complessità dei giochi, a sua volta derivato dagli scritti di Bill Robertie, più volte campione del mondo di Backgammon, oltre che fortunato divulgatore in ambito ludico.

Rispondendo a chi gli chiedeva di valutare il rapporto tra abilità e fortuna nel Backgammon, Robertie rispose che non aveva senso porsi domande per le quali non era possibile darsi risposte fondate su un qualche dato sperimentale e che preferiva un altro approccio.
Il metodo proposto è il seguente: paragonando l’ELO di 2 giocatori di scacchi, alla differenza di 200 punti corrisponde una probabilità di vittoria del giocatore più forte del 70-75%. Partendo dal campione del mondo (NB pre Deep Blue: Garry Kasparov), aveva sceso la scala di 200 punti in 200 punti, per arrivare in 14 passaggi al livello di un principiante assoluto.
Quei 14 passaggi erano per Robertie una misura della complessità del gioco.

Rifacendo il calcolo per altri giochi, aveva infine ottenuto la seguente classifica, che credo non vi stupirà:

Gli autori del libro concludono nel modo seguente:

Non ho voluto ricalcolare lo stato di questa classifica, sulla base degli ELO attuali, specie perché, tanto negli Scacchi, quanto nel Go, l’avvento dell’AI ha cambiato e sta cambiando le carte in tavola.

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Nongshim Cup

Gio, 05/02/2026 - 20:06

Si sta per concludere la Nongshim Cup, una competizione sponsorizzata dall’omonima multinazionale coreana, famosa tra l’altro, per i suoi noodles istantanei.

Ad oggi in una, se volete irrazionale*, classifica delle partite vinte di questa edizione, la Corea del Sud fa la parte del leone, con 8 vittorie, ma è interessante che, al secondo posto, con 1 vittoria di Shibano Toramaru e 3 partite vinte da Iyama Yuta, ci sia il Giappone (la Cina segue con 2 partite vinte).

Il Go è un gioco cinese, arrivato in Giappone dopo essere passato in Corea, ma il fatto stesso che in Occidente lo si chiami Go, in una specie di diminutivo del nome giapponese i-Go (囲碁), la dice lunga sull’importanza che il paese del sol levante ha avuto nella sua storia.

Comunque, l’unica vittoria della coppa Nongshim, da parte del Giappone è stata nel 2006: sono passati 20 anni! E non sono stati anni facili. Nel 2017-18, ci furono 5 sconfitte (5 – 0) e, negli ultimi tre anni, 1 sola partita vinta ad edizione.

Domani, alle nostre 7 del mattino, si giocherá la finale del torneo e, il numero uno del ranking mondiale, il coreano Shin Jinseo, affronterà il giapponese Ichiriki Ryo, che quest’anno è già alla seconda finale internazionale. Di seguito il link per chi volesse vedere la partita:https://www.youtube.com/watch?v=qVM_iipEB6E

Anche grazie all’AI, il vento sta finalmente cambiando per il Giappone del Go?

*irrazionale perché nel torneo, la cosa non ha un vero significato.

La formula del torneo è la seguente: 3 nazioni (Cina, Giappone e Corea, qui citate in ordine di popolazione). Tempo di gioco: un’ ora per ogni giocatore, a cui segue un periodo di byo-yomi di 1 minuto per mossa. Si gioca una partita al giorno, il perdente viene eliminato, mentre il vincitore resta in gioco per affrontare il giocatore successivo. Il nigiri (sorteggio della prima mossa) viene effettuato ad ogni partita. L’ultima squadra rimasta in gara vince il torneo.

La squadra vincitrice riceve un premio in denaro di 500 milioni di won coreani (quasi 300.000 €).

Se un giocatore vince piu partite consecutivamente, riceve un bonus di 10 milioni di won (~6.000 €) per ogni vittoria a partire dalla terza.

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